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IL BLOG


 


Un abbraccio a Giulio Stocchi

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BLOG - NEWS
Mercoledì 10 Aprile 2019 09:07
 
Giulio Stocchi è stato una presenza stabile nel nostro mondo da oltre quarant’anni, un punto di riferimento fisso. Lo ha scritto lui stesso, il suo essere poeta gli è venuto fuori pian piano, quasi con fatica. E il nostro mondo non era così immediatamente ricettivo a una forma di espressione particolare come la poesia.
Eppure lui sapeva come arrivare alla sensibilità delle persone, sapeva toccare il cuore. Le sue parole sembravano essere un immediato complemento a quanto uno sentiva nel suo intimo. La forza di un letterato, scrittore o poeta che sia, è essere capace di dire cose che ognuno sente come sue, parole che uno riconosce immediatamente, ci si ritrova.
Giulio era questo, sia che parlasse delle nostre lotte sulle strade della Nuova Resistenza, cantando la nostra epopea in ideale collegamento con quella partigiana, sia che interpretasse i grandi temi ideali internazionali. Il suo contributo letterario alla Cantata Rossa per Tal El Zataar – con le musiche di Gaetano Liguori – è un capolavoro dolente e potente.
E anche negli anni successivi, quando tutto è cambiato, quando il fiume potente della lotta popolare per un mondo migliore si è prosciugato, Giulio non si è mai defilato. Non è cambiato, non si è normalizzato. È rimasto quel meraviglioso ragazzo fresco, poetico appunto, qualcuno potrebbe dire ingenuo. Ma di quella fresca ingenuità abbiamo avuto, abbiamo e avremo tanto bisogno.
Per questo ci mancherai Giulio, tanto.

 
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BLOG - NEWS
Martedì 03 Aprile 2018 00:00

A PROPOSITO DI UN ASSASSINO

Qualche giorno fa è morto Antonio Braggion, l’assassino di Claudio Varalli nell’aprile 1975, quello che porta anche la responsabilità di avere causato il clima di estrema tensione in cui sono maturate le uccisioni di Giannino Zibecchi a Milano, Rodolfo Boschi a Firenze, Tonino Miccichè a Torino. Senza il primo omicidio non ci sarebbero stati gli altri. Non proprio una responsabilità da niente.
Anche quando muore un essere spregevole come Braggion la morte va accolta con compostezza, ma anche senza ipocrisia. La nostra Associazione dal 1975 lavora per tenere vivo il ricordo di Claudio Varalli e Giannino Zibecchi e conosciamo bene la storia di Braggion e la sua responsabilità. In questi giorni abbiamo letto ricostruzioni di quei fatti di 43 anni fa che definire approssimative è dire poco. Soprattutto perché tendono ad accreditare la tesi della legittima difesa e, cosa ancora più clamorosa, affermano che l’assassino avrebbe espiato la pena per la quale è stato condannato (eccesso colposo di legittima difesa). In entrambi i casi si tratta di affermazioni clamorosamente false.
La pallottola sparata da Braggion ha colpito Varalli alla nuca, quindi mentre stava scappando per mettersi in salvo e non mentre lo aggrediva. L’assassino, invece, dopo una latitanza di tre anni, è stato in galera per soli otto mesi nel 1978, quindi scarcerato per problemi di salute: che però non gli hanno impedito di costruirsi una vita e una carriera di avvocato per 43 anni senza pagare nulla per il suo omicidio.
Ora la sua vicenda umana si è conclusa. Non proviamo dispiacere. Un assassino fascista resta sempre un assassino fascista, anche dopo morto.
 
 

 
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BLOG - NEWS
Lunedì 22 Gennaio 2018 21:08

GRAZIE, CE L’ABBIAMO FATTA!

Abbiamo raggiunto l’obiettivo della copertura delle spese per il nuovo cippo dedicato a Claudio Varalli e Giannino Zibecchi in piazza Santo Stefano.
Lo scorso dicembre abbiamo lanciato una sottoscrizione verso il mondo dell’antifascismo milanese per raccogliere i fondi necessari per dare una sistemazione definitiva all’area dedicata ai due compagni assassinati nel 1975, dopo che vandali fascisti avevano danneggiato la lapide a loro dedicata.
L’obiettivo era ambizioso, i costi elevati, ma la generosità di decine di compagne e compagni ha permesso di raccogliere l’intera cifra necessaria.
Siamo orgogliosi di avere portato a termine questa operazione e soprattutto di avere potuto verificare lo slancio e la partecipazione di tante persone.
Un motivo in più per continuare con rinnovata forza a proporre, nel nome di Varalli e Zibecchi, i valori dell’antifascismo, dell’uguaglianza e dei diritti.
 
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BLOG - NEWS
Domenica 03 Dicembre 2017 15:25
raccolta fondi nuovo cippo
 

TARGA A CLAUDIO VARALLI IN PIAZZA CAVOUR

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BLOG - NEWS
Sabato 25 Marzo 2017 14:32

Ancora una volta una delle targhe curate dalla nostra associazione è ospitata nei locali amici della RI-MAFLOW di Trezzano sul Naviglio.

Ieri, 23 marzo 2017, alcuni suoi lavoratori l'hanno  rimossa con noi per farne la manutenzione.

Presso la Ri-maflow, a cui va tutta la nostra riconoscenza, la lapide verrà ripulita dalla patina che il tempo vi ha depositato, in modo che sia in condizioni ottimali il prossimo mese, quando ci vedremo per ricordare i nostri compagni, come facciamo ogni anno.

Naturalmente, qualsiasi contributo per le spese che andremo a sostenere sarà il benvenuto.

Arrivederci a presto.

CCP n.37475597
intestato a
Per non dimenticare Claudio Varalli e Giannino Zibecchi
IBAN IT03E0760101600000037475597

 
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