rielaborazione foto uliano lucas 
L'idea di una società più giusta aveva coinvolto persone,  intelligenze, passioni.

La politica era impegno sociale e individuale, senza ricerca di tornaconti personali.

L'obiettivo era l'emancipazione collettiva, la costruzione di una società più civile e democratica.

Nel 1975 Claudio Varalli e Giannino Zibecchi, come altri giovani, pagarono con la vita il loro impegno.
Foto di Uliano Lucas  (Piazzale Accursio, Milano, 1971) www.ulianolucas.it
 

ALBERTO BRASILI UCCISO DAI FASCISTI NEL 1975
LA MEMORIA È UN LIEVITO DELLA DEMOCRAZIA

 Sabato 25 maggio 2019 dalle ore 11:00 alle 12:00 in ia Pietro Mascagni, 20122 Milano ricorderemo Alberto Brasili
Tenere viva la memoria delle vittime dei fascisti non è uno stanco rituale, ma è un vitale esercizio di difesa della democrazia.
Perché il neofascismo è sempre più aggressivo, cerca di conquistare uno spazio politico negando la storia, passata e recente, per cancellare il valore fondante del nostro paese: l’antifascismo.

Alberto Brasili era uno studente lavoratore ammazzato a coltellate in un agguato di una banda di assassini fascisti la sera del 25 maggio 1975 nei pressi di piazza San Babila, allora terra di scorribande nere.
Un altro caduto della Nuova Resistenza che a Milano ha visto morire per mano fascista e delle forze delle stato decine di antifascisti.
Il ricordo di Alberto Brasili aiuta tutti quanti credono nella democrazia e in una società di uguali a costruire la più ampia alleanza per ricacciare indietro l’onda nera che vuole tornare.

Monumenti e lapidi danneggiati, striscioni inneggianti a Mussolini, aggressioni sempre più frequenti, spudorata rivendicazione del fascismo.
Questo è quanto avviene oggi in Italia ed è possibile perché i gruppi nazifascisti godono dell’aperta protezione della Lega di Salvini al governo.
Il clima è avvelenato e il diritto al dissenso è compresso, se neppure è possibile esporre uno striscione contro il ministro dell’Interno simpatizzante di Casa Pound.

Ricordiamo i caduti per costruire un futuro di civiltà per il nostro Paese

Memoria Antifascista
 

FOTOCRONACA 25 aprile 2019

PER NON DIMENTICARE - L'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

FOTOCRONACA 25 aprile 2019

 

16 aprile 2019

 



Claudio Varalli e Giannino Zibecchi sono morti nel 1975 per costruire un mondo migliore.
Volevano uguaglianza, accoglienza, uguali diritti. Tutto il contrario di quanto vogliono oggi fascisti e leghisti.


Nel loro ricordo continuiamo a lottare contro il razzismo, il fascismo e le disuguaglianze.

Martedì 16 aprile ore 17.30 piazza Cavour, 18 piazza S. Stefano, 18.30 corso XXII marzo  
 

Un abbraccio a Giulio Stocchi

 
Giulio Stocchi è stato una presenza stabile nel nostro mondo da oltre quarant’anni, un punto di riferimento fisso. Lo ha scritto lui stesso, il suo essere poeta gli è venuto fuori pian piano, quasi con fatica. E il nostro mondo non era così immediatamente ricettivo a una forma di espressione particolare come la poesia.
Eppure lui sapeva come arrivare alla sensibilità delle persone, sapeva toccare il cuore. Le sue parole sembravano essere un immediato complemento a quanto uno sentiva nel suo intimo. La forza di un letterato, scrittore o poeta che sia, è essere capace di dire cose che ognuno sente come sue, parole che uno riconosce immediatamente, ci si ritrova.
Giulio era questo, sia che parlasse delle nostre lotte sulle strade della Nuova Resistenza, cantando la nostra epopea in ideale collegamento con quella partigiana, sia che interpretasse i grandi temi ideali internazionali. Il suo contributo letterario alla Cantata Rossa per Tal El Zataar – con le musiche di Gaetano Liguori – è un capolavoro dolente e potente.
E anche negli anni successivi, quando tutto è cambiato, quando il fiume potente della lotta popolare per un mondo migliore si è prosciugato, Giulio non si è mai defilato. Non è cambiato, non si è normalizzato. È rimasto quel meraviglioso ragazzo fresco, poetico appunto, qualcuno potrebbe dire ingenuo. Ma di quella fresca ingenuità abbiamo avuto, abbiamo e avremo tanto bisogno.
Per questo ci mancherai Giulio, tanto.

 

16 aprile 2019


Claudio Varalli e Giannino Zibecchi sono morti nel 1975 per costruire un mondo migliore. Volevano uguaglianza, accoglienza, uguali diritti. Tutto il contrario di quanto vogliono oggi fascisti e leghisti.

Nel loro ricordo continuiamo a lottare contro il razzismo, il fascismo e le disuguaglianze.

Martedì 16 aprile ore 17.30 piazza Cavour, 18 piazza S. Stefano, 18.30 corso XXII marzo  

 

FOTOCRONACA 2 marzo 2019

PER NON DIMENTICARE - L'ARCHIVIO FOTOGRAFICO

FOTOCRONACA 2 marzo 2019

PEOPLE - PRIMA LE PERSONE 

 

foto M. Forlivesi
 

 

23 Febbraio 2019 

Nel 33° anniversario in ricordo di Luca Rossi, sabato 23 febbraio alle ore 14,30 in Piazzale Lugano, corteo nel quartiere, accompagnati dalla Banda degli Ottoni a Scoppio e dal Coro Bovisa Incanta. Per conoscere la storia di Luca Rossi http://www.luca-rossi.org/


 

23 gennaio 2019 - Roberto Franceschi

Mercoledì 23 gennaio 2018 alle ore 18,45 ci troviamo al Monumento dedicato a Roberto Franceschi per depositare una corona alla sua memoria. Questo monumento fu fortemente voluto da figure molto importanti della cultura, della politica e della resistenza, che il 23 gennaio del 1976 lanciarono un appello alla città perchè si arrivasse, esattamente un anno dopo, a porre questa opera nel luogo dove venne assassinato Roberto Franceschi. Un appello che intendeva ricordare tutti i caduti delle lotte popolari dal '45 e nel nostro piccolo vogliamo continuare questo lavoro di memoria. In questo link https://www.fondfranceschi.it/roberto-franceschi/monumento-a-roberto-franceschi/ vogliamo farvi leggere l'appello, le motivazioni e le firme che hanno contribuito a realizzare il monumento.
 L'immagine può contenere: testo
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12 dicembre 2018

 

 

10 dicembre 2018

 
 

A PROPOSITO DI UN ASSASSINO

Qualche giorno fa è morto Antonio Braggion, l’assassino di Claudio Varalli nell’aprile 1975, quello che porta anche la responsabilità di avere causato il clima di estrema tensione in cui sono maturate le uccisioni di Giannino Zibecchi a Milano, Rodolfo Boschi a Firenze, Tonino Miccichè a Torino. Senza il primo omicidio non ci sarebbero stati gli altri. Non proprio una responsabilità da niente.
Anche quando muore un essere spregevole come Braggion la morte va accolta con compostezza, ma anche senza ipocrisia. La nostra Associazione dal 1975 lavora per tenere vivo il ricordo di Claudio Varalli e Giannino Zibecchi e conosciamo bene la storia di Braggion e la sua responsabilità. In questi giorni abbiamo letto ricostruzioni di quei fatti di 43 anni fa che definire approssimative è dire poco. Soprattutto perché tendono ad accreditare la tesi della legittima difesa e, cosa ancora più clamorosa, affermano che l’assassino avrebbe espiato la pena per la quale è stato condannato (eccesso colposo di legittima difesa). In entrambi i casi si tratta di affermazioni clamorosamente false.
La pallottola sparata da Braggion ha colpito Varalli alla nuca, quindi mentre stava scappando per mettersi in salvo e non mentre lo aggrediva. L’assassino, invece, dopo una latitanza di tre anni, è stato in galera per soli otto mesi nel 1978, quindi scarcerato per problemi di salute: che però non gli hanno impedito di costruirsi una vita e una carriera di avvocato per 43 anni senza pagare nulla per il suo omicidio.
Ora la sua vicenda umana si è conclusa. Non proviamo dispiacere. Un assassino fascista resta sempre un assassino fascista, anche dopo morto.
 
 

 

UNA BELLA GIORNATA AL VARALLI

Ieri, 16 aprile 2018, la consegna dell’attestato di maturità turistica Honoris causa a Claudio Varalli ha segnato un altro piccolo passo nel consolidamento della memoria e ha anche, come dire, messo a posto un po’ le cose.
La cerimonia di ieri è stata bella perché sincera e non formale. I professori coinvolti sono stati molto bravi e anche la preside ha svolto un discorso molto importante che ha raggiunto i ragazzi. I quali sono stati attenti e hanno seguito con interesse.
Potrebbe sembrare poco, accontentarsi di un piccolo risultato, ma di questi tempi è invece molto.
Quando è nata l’Associazione Per non dimenticare Claudio Varalli e Giannino Zibecchi, nel 2000, ci siamo posti l’obiettivo di dare il massimo della divulgazione della storia dei nostri due compagni inserita nel racconto del clima politico di quegli anni, con l’intento di fare capire quale forza impetuosa avevano le lotte di quegli anni e il loro valore etico, oltre che politico e sociale. Abbiamo dato una spinta decisiva alla conclusione della procedura di intitolazione ufficiale a Varalli della scuola che frequentava, siamo riusciti a fare riconoscere come luogo ufficiale del Comune il giardinetto di piazza Santo Stefano che accoglie il monumento e da dicembre la nuova stele.
Siamo contenti di quanto fatto in questi anni, ma siamo anche consapevoli che il quadro sociale e politico in cui viviamo non incoraggia ottimismo. Però pensiamo che anche i piccoli semi gettati possano alla lunga dare frutti. Non ci resta che confermare giorno dopo giorno la volontà di testimoniare l’importanza dei valori di libertà e uguaglianza per i quali Varalli e Zibecchi hanno combattuto e per i quali hanno dato la vita.
Oggi l’antifascismo, l’antirazzismo, la proposta di una società giusta, fatta di uguali che hanno tutti le stesse opportunità, dove tutti possono studiare e trovare lavoro sono temi di grande attualità e soprattutto di urgenza. Ogni persona in più che capisce l’importanza di questi valori e li porta nella sua vita di tutti i giorni e nel suo impegno è un tassello nella costruzione di quella società che i due ragazzi volevano.
 
Associazione Per non dimenticare Claudio Varalli e Giannino Zibecchi


foto M. Forlivesi
 

17 aprile 2018

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14 aprile 2018 - LA BANALITA' DEL MALE

sabato 14 aprile dalle ore 9:30 alle ore 17:30
Milano Palazzo Reale Sala Conferenze

Convegno antifascista
 

Fascismo e razzismo non sono opinioni, sono un crimine.

Dibattiti:
  • Le nuove facce del neofascismo e del razzismo
  • Le nuove destre e la fabbrica del consenso
  • Immigrazione, stereotipi, razzismo, la costruzione di un capro espiatorio
  • Lega e fascisti: declinazione italiana della destra xenofoba europea
  • Costruzione patriarcale della razza
  • Il sistema di ordinaria discriminazione
  • Strategie comunicative e consenso
     

INTERVENGONO: Giorgio Galli, Gabriele Proglio, Daniela Padoan, Pap Khouma, Giuseppe Mazza, Vermi di Rouge

In collaborazione con "Milano in Comune"

Media partner: Radio Popolare

 
 

3 aprile 2018 - Assemblea cittadina al NAGA


ore 20.30 presso il NAGA di Via Zamenoff, 8
Per il prossimo 25 aprile chiediamo a tutte quelle realtà, che negli ultimi mesi hanno animato le strade di Milano contro il fascismo e il razzismo, di attraversare il corteo ufficiale con le nostre parole d'ordine, le stesse che ci hanno visti tutte/i insieme lo scorso 10 febbraio alla grande manifestazione contro la tentata strage di Macerata. Per questo vi invitiamo il 3 aprile alla assemblea cittadina per costruire insieme il giorno in cui si ricorda la liberazione dal nazifascismo, ciascuno con le proprie specificità.


 

27 gennaio 2018 - Giornata della Memoria

  "La memoria deve essere uno strumento per progettare un mondo e un futuro migliore, rifiutando ogni tipo di discriminazione, lottando ogni giorno per uguaglianza e giustizia sociale, parità di diritti e dignità".
Queste le parole di Moni Ovadia all’assemblea pubblica del 22 gennaio in preparazione della mobilitazione del 27 Gennaio per la Giornata della Memoria "Mai più nazifascismo - Mai più lager".
Ci vediamo sabato 27 alle 16.30 in Piazza dei Mercanti e alle 17 in Piazza della Scala.
#chiudereicovineri
27 gennaio 2018

 

GRAZIE, CE L’ABBIAMO FATTA!

Abbiamo raggiunto l’obiettivo della copertura delle spese per il nuovo cippo dedicato a Claudio Varalli e Giannino Zibecchi in piazza Santo Stefano.
Lo scorso dicembre abbiamo lanciato una sottoscrizione verso il mondo dell’antifascismo milanese per raccogliere i fondi necessari per dare una sistemazione definitiva all’area dedicata ai due compagni assassinati nel 1975, dopo che vandali fascisti avevano danneggiato la lapide a loro dedicata.
L’obiettivo era ambizioso, i costi elevati, ma la generosità di decine di compagne e compagni ha permesso di raccogliere l’intera cifra necessaria.
Siamo orgogliosi di avere portato a termine questa operazione e soprattutto di avere potuto verificare lo slancio e la partecipazione di tante persone.
Un motivo in più per continuare con rinnovata forza a proporre, nel nome di Varalli e Zibecchi, i valori dell’antifascismo, dell’uguaglianza e dei diritti.
 
assemblea 22 gennaio 2018 arci bellezza 
 

12 dicembre 2017. L'inaugurazione del nuovo cippo 

IL video

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12 dicembre 2017. Inaugurazione del nuovo cippo dedicato a Varalli e Zibecchi. Video RS

 

L'inaugurazione del nuovo cippo - 12 dicembre 2017

archivio Per Non Dimenticare

Il video

 

La posa del nuovo cippo - 06 dicembre 2017

archivio Per Non Dimenticare

Il video

 

SONO TORNATI IN PIAZZA SANTO STEFANO

Ancora un volta la lapide che ricorda Claudio Varalli e Giannino Zibecchi, posta in piazza Santo Stefano, è stata danneggiata proprio negli stessi giorni in cui è stato devastato il monumento ai Deportati situato al Parco Nord.
Lo stillicidio sempre più frequente di questi atti vigliacchi è la pratica vergognosa della preoccupante deriva reazionaria e nazifascista che va assolutamente fermata con la mobilitazione dei democratici e degli antifascisti.

Domenica 8 ottobre, saremo con l'ANED e  l'ANPI al Parco Nord per rendere omaggio ai caduti così pesantemente oltraggiati e per ribadire che il fascismo non è un'idea ma un crimine.
Al più presto, comunicheremo le iniziative per il ripristino della lapide ai nostri compagni.
 
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8 Ottobre al Parco Nord - No ai nuovi fascismi

Ci vediamo al concentramento di Viale Suzzani alle ore 10.00
 
Parco Nord
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25 Aprile 2017 - No alla parata nazifascista al Campo 10

Portiamo un fiore al partigiano


Da troppo tempo a Milano si assiste al preoccupante ripetersi di manifestazioni e iniziative promosse da  organizzazioni neofasciste e neonaziste.
Da qualche anno, nella giornata del 25 aprile, consacrata alle celebrazioni della Liberazione, il Cimitero Maggiore di Milano è divenuto teatro di parate nazifasciste che si concludono al campo 10 dove sono sepolti volontari italiani delle SS, delle brigate nere, della x Mas, oltre a protagonisti della storia del ventennio fascista e della Repubblica di Salò. Portiamo un fiore al partigiano
La manifestazione nazifascista promossa proprio nella ricorrenza della Liberazione dal regime fascista e dall'occupazione nazista, rappresenta una gravissima provocazione per Milano Città Medaglia d'Oro della Resistenza e per i Combattenti per la Libertà ai quali è stato dedicato nello stesso Cimitero Maggiore di Milano, il Campo della Gloria.
La Milano antifascista non può più tollerare questa inaccettabile ferita e oltraggio alla Memoria di chi ha sacrificato la propria giovane vita per la nostra libertà e per la costruzione di un mondo migliore.
Un gruppo eterogeneo di soggettività antifasciste si mobiliterà il 25 aprile per impedire che questo scempio abbia luogo.
Ci rivolgiamo anche alle istituzioni, alle pubbliche autorità, a partire dal Sindaco di Milano, perché intervengano per impedire lo svolgimento di questa ignobile parata che si ripete ormai da qualche anno nella giornata del 25 aprile.
Manifestazione in aperta violazione dei principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e delle leggi Scelba e Mancino.
Chiamiamo i milanesi a partecipare numerosi alla mobilitazione promossa dall'ANPI della Zona 8 e dalle Associazioni democratiche e antifasciste la mattina del 25 aprile al Cimitero Maggiore, per ribadire che questi sfregi sono intollerabili.
Nel corso della nostra iniziativa porteremo un fiore ai partigiani sepolti al Campo 64, il Campo della Gloria del Cimitero Maggiore.
PROMUOVONO
Anpi Zona 8 - ANPI Provinciale di Milano - Aned diMilano - Arci - Camera del Lavoro Metropolitana di Milano -Coro Resistente - Fiom Cgil Milano- Memoria Antifascista - Osservatorio democratico sulle nuove destre - Rete della Conoscenza Milano - Csoa Lambretta - ZAM - Cs Cantiere
Media partner Radio Popolare
 PER INFO E ADESIONI
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TARGA A CLAUDIO VARALLI IN PIAZZA CAVOUR

Ancora una volta una delle targhe curate dalla nostra associazione è ospitata nei locali amici della RI-MAFLOW di Trezzano sul Naviglio.

Ieri, 23 marzo 2017, alcuni suoi lavoratori l'hanno  rimossa con noi per farne la manutenzione.

Presso la Ri-maflow, a cui va tutta la nostra riconoscenza, la lapide verrà ripulita dalla patina che il tempo vi ha depositato, in modo che sia in condizioni ottimali il prossimo mese, quando ci vedremo per ricordare i nostri compagni, come facciamo ogni anno.

Naturalmente, qualsiasi contributo per le spese che andremo a sostenere sarà il benvenuto.

Arrivederci a presto.

CCP n.37475597
intestato a
Per non dimenticare Claudio Varalli e Giannino Zibecchi
IBAN IT03E0760101600000037475597

 

23 gennaio 2017

La commemorazione inizierà alle ore 19,00 davanti al monumento a Roberto Franceschi.
Alle ore 19,15 circa poseremo la corona, a seguire ricorderemo Roberto con un volantinaggio vicino all'ingresso all'auditorium di Via Gobbi fino alle 20,00 ora in cui inizierà la serata organizzata dalla Fondazione Franceschi.
Franceschi 2017

 
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14 gennaio 2017


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22 maggio 2016

Oggi a Milano, mentre veniva inaugurata la nuova lapide dedicata a Giuseppe Pinelli, dei vigliacchi hanno frantumato la lapide dedicata a Claudio Varalli e Giannino Zibecchi posta in Piazza Santo Stefano.
I primi frutti dello sdoganamento dei fascisti, che ormai hanno carta bianca a Milano. Manifestazioni, concerti, congressi, tornei di calcio, sotto l'occhio benevolo delle istituzioni.
Ripareremo la lapide e la rimetteremo al suo posto, anche mille volte, se sarà necessario.

lapide spezzata
In allegato il comunicato stampa dell'Anpi provinciale
Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (comunicato stampa anpi.pdf)comunicato stampa ANPIcomunicato stampa ANPI77 Kb
 

25 maggio 2016


Appuntamento mercoledì alle ore 18.30 in Via Mascagni per commemorare Alberto Brasili

 
democrazia bene comune
 

29 aprile 2016

locandina 29 aprile 2016
 

16 -17 aprile 2016


 
Venerdì 18 marzo dalle 16.30 in Via Mancinelli per Fausto e Jaio
 

METTIAMO FUORILEGGE I NAZIFASCISTI

La campagna di raccolta firme online  è iniziata il 16 dicembre, questo è il link https://www.change.org/p/diretta-al-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-al-presidente-del-senato-pietro-grasso-alla-presidente-della-camera-laura-boldrini-per-la-messa-fuori-legge-di-tutte-le-organizzazioni-neofasciste-e-neonaziste.
Diffondete questo link  in qualunque canale a vostra disposizione, siti, profili FB, vari social network, e-mail a persone che ritenete interessate, ovviamente, sarà un lavoro di diffusione  capillare e e dovrà  essere ripetuto più volte nel corso dei prossimi mesi fino a quando non terminerà la campagna.

petizione
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Stefano Cucchi

Riportiamo le parole di Ilaria Cucchi a cui va naturalmente tutta la nostra solidarietà.
 E condividiamo in toto i commenti di Piergiorgio Odifreddi e Erri de Luca

Chiedo scusa a nome di Stefano per il danno che la sua permanenza al Pertini e la sua morte hanno procurato al buon nome del dott. De Marchis e della dott.ssa Di Carlo. Chiedo scusa per il disturbo arrecato.
Infondo era un tossicodipendente, e non dimentichiamo che era lì perché aveva commesso un reato.
Cosa valeva la sua vita rispetto alla carriera e l'onorabilità di persone che 'salvano la vita alla gente'?
E mi rendo conto sempre di più che la vita di mio fratello non era considerata tra quelle da salvare.
Stefano non ha più voce per dire che lavorava, che andava in palestra.
 

Sotto il cielo di aprile

Pubblichiamo l'introduzione del nuovo fascicolo che abbiamo stampato quest'anno in occasione dell'anniversario della morte di  Claudio Varalli e Giannino Zibecchi

 Si parte dal ricordo di due giovani.
Nel 1995, in occasione del ventesimo anniversario dell’uccisione di Claudio Varalli e di Giannino Zibecchi, abbiamo stampato un libretto che aveva uno scopo molto preciso. Accanto al ricordo degli avvenimenti – due giovani assassinati da fascisti e carabinieri in una fase di scontro sociale molto acuto – volevamo raccontare la dimensione umana di queste due persone, non soltanto quella politica. Perché Claudio e Giannino erano due giovani con tanta voglia di vivere e di divertirsi che non impediva, anzi si integrava perfettamente con la dimensione politica della loro vita e quindi con un impegno molto coinvolgente.
Perché riproporre oggi, anche se in termini decisamente diversi, questa operazione quasi vent’anni dopo?
I motivi sono tanti, ma uno è di gran lunga il più importante. In questo ultimo ventennio è stata portata avanti con perfida tenacia un’operazione di ampio respiro che prende le mosse dalla denigrazione della Resistenza e il suo ridimensionamento come tappa fondante dei valori della nostra società per tentare una parificazione di tutti quanti combatterono in quegli anni: i partigiani e i repubblichini, chi ha versato il sangue per riconquistare la libertà e chi ha torturato, massacrato e contribuito all’Olocausto. Questa campagna revisionista e negazionista vuole cancellare la spinta a rinnovare la società, vuole convincere che tutte le idee hanno uguali diritti di esistere e che la contrapposizione tra fascismo e antifascismo è anacronistica.

Non la pensavano così Varalli e Zibecchi e tutte quelle persone che, dal dopoguerra a oggi, hanno sacrificato la loro vita per difendere la democrazia dai

 

A CIASCUNO IL SUO

Al Sindaco, al Prefetto, al Questore

C’è ancora qualcuno in Italia che non crede che esista un pericolo fascista. Di certo c’è il problema dei fascisti. Installati al Governo per tutto il periodo berlusconiano i fascisti hanno rialzato la cresta. Dichiararsi fascisti e fare apologia di fascismo non è più una vergogna nè un reato (malgrado lo sia). I fascisti sono tornati a assaltare le sedi degli oppositori, le riunioni antifasciste, a gridare contro la Costituzione e aggredire verbalmente i partigiani, che rievocano la Resistenza e la viltà dei fascisti alleati dei nazisti occupanti l’Italia. Vengono apertamente assaliti esponenti e militanti della sinistra, picchiati gli omosessuali, violati i luoghi della memoria della Resistenza e della Costituzione. Così cominciò il Fascismo.
 

Rosario Bentivegna

È morto il partigiano Bentivegna, eroe della Resistenza romana. Facciamo in modo che la sua memoria sia indelebile.

Fissiamo per sempre nella memoria nostra e delle generazioni a venire questo nome: Rosario Bentivegna. Quello che è morto oggi è stato un grande uomo, animatore dei Gruppi di azione partigiana a Roma durante l’occupazione nazista e organizzatore di numerose azioni contro i tedeschi e i fascisti repubblichini collaborazionisti.
 

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Fascisti su Marte? No sul web

C'era da aspettarselo. Quarant'anni fa i fascisti schedavano segretamente gli studenti più attivi nelle lotte e li aggredivano con modalità diverse: davanti alla scuola, sotto casa, nel quartiere. Con spranghe, coltelli e pistole. Oggi, nonostante in quanto fascisti siano geneticamente incapaci di evolvere nel cervello, sono sensibili agli strumenti della seppur odiata modernità (se lo sapesse Evola) e quindi utilizzano il web.

 

Fascismo rampante

Ancora un miserabile episodio di fascismo rampante nel nostro paese.
I bambini della scuola media vengono ricevuti dalle autorità governative per presentare un piccolo programma di musica e canti. Finito il programma intonano Bella ciao. La preside manda una lettera alle famiglie indignata per l'incredibile episodio di cattivo gusto rappresentato da questa canzone.

Ci domandiamo dove sia il cattivo gusto,