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DOCUMENTI - GLI INTERVENTI

Al Sindaco, al Prefetto, al Questore

C’è ancora qualcuno in Italia che non crede che esista un pericolo fascista. Di certo c’è il problema dei fascisti. Installati al Governo per tutto il periodo berlusconiano i fascisti hanno rialzato la cresta. Dichiararsi fascisti e fare apologia di fascismo non è più una vergogna nè un reato (malgrado lo sia). I fascisti sono tornati a assaltare le sedi degli oppositori, le riunioni antifasciste, a gridare contro la Costituzione e aggredire verbalmente i partigiani, che rievocano la Resistenza e la viltà dei fascisti alleati dei nazisti occupanti l’Italia. Vengono apertamente assaliti esponenti e militanti della sinistra, picchiati gli omosessuali, violati i luoghi della memoria della Resistenza e della Costituzione. Così cominciò il Fascismo.
Le ultime bravate (dopo Roma, che ha il sindaco fascista che acquista la sede di Casa Pound con i soldi dei romani) riguardano Milano. La sede di Forza Nuova ha brillantemente e impunemente esposto fuori dalla sua sede di Piazza Aspromonte (zona 3) la bandiera della repubblica di Salò, al Parini, Liceo Classico di tradizioni democratiche è apparsa la scritta “25 aprile festa degli infami”, corredata da una svastica. In via Colombo (zona 3, Città Studi), è stata bruciata una corona, deposta per onorare quattro giovani fucilati sul posto il 6 gennaio 1945. Una serie di provocazioni iniziate con la ben nota esibizione, di un anno fa, in via Guicciardini, senza che CC e PS li ostacolassero o il pestaggio con caschi da motociclista di due membri della Camera del Lavoro da parte di un gruppo di fascisti ch volantinavano sull’ingresso e ai quali era stato chiesto di allontanarsi.
A fronte di quanto sopra il Comune di Milano, pur sollecitato dalla Camera del Lavoro Metropolitana e da altre forze politiche, non ha compiuto il minimo gesto per impedire la provocazione dell’adunata dei fascisti da tutta Italia nella sala della Provincia di via Corridoni per domenica 29, concessa dal Presidente della Provincia Podestà. Una vergogna per la città che non potrà non lasciare un segno sul percorso politico-sociale della Giunta Pisapia.
L’inerzia delle Istituzioni, Sindaco, Prefetto, Questore, di fronte alle provocazioni e alle adunate dei fascisti in pieno centro, i quali intendono percorrere la città medaglia d’oro della Resistenza con il consueto corredo di saluti romani e parole d’ordine contro la democrazia, la Resistenza e il 25 aprile, è oggettivamente una vergogna. E questa volontà di lasciar fare e lasciar passare questo esercito di invasori inviso alla popolazione, sarà responsabile di qualunque incidente dovesse avvenire.
Le forze democratiche e antifasciste saranno tutte a presidiare la Camera del Lavoro, disposta accanto alla sala della provocazione fascista, e la città, tutta. E la responsabilità per qualsiasi incidente e disordine dovesse inopinatamente aver luogo, ricadrà esclusivamente sulle spalle di dette Autorità che tradiscono in pieno il loro mandato. Il Sindaco, Il Prefetto, Il Questore, se non fermeranno la canaglia fascista, avranno tradito la loro funzione istituzionale, costringendo, ipso facto, la popolazione a surrogare le loro mancanze.

Sabato 28, IV, 2012 ore 16 – 19, presidio in via Goldoni angolo Uberti alla lapide di Amoroso
Domenica 30. IV. 2012 dalle 15 presidio alla Camera del Lavoro in c.so di Porta Vittoria
 
La corona bruciata
 
 
L'epigrafe sulla lapide
SALVASTE L'ITALIA !
NON MORRETE MAI !
AI GIOVANI PURISSIMI STUDENTI
PARTIGIANI DEL FRONTE DELLA GIOVENTU'
IL 6. 1. 1945
BODRA GIUSEPPE NATO IL 18.4.1926
DI PARTI TULLIO NATO IL 30.8.1928
MARON ORAZIO NATO IL 26.5.1928
TONISSI GIANCARLO NATO IL 24.6.1928
UCCISI DAI NEMICI DELLA LIBERTA'
E DELL'ITALIA
LE MADRI DEI MARTIRI
IL POPOLO TUTTO
PONGONO
A RICORDO E A MONITO
 

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