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Rosario Bentivegna PDF Stampa E-mail
DOCUMENTI - I RICORDI
È morto il partigiano Bentivegna, eroe della Resistenza romana. Facciamo in modo che la sua memoria sia indelebile.

Fissiamo per sempre nella memoria nostra e delle generazioni a venire questo nome: Rosario Bentivegna. Quello che è morto oggi è stato un grande uomo, animatore dei Gruppi di azione partigiana a Roma durante l’occupazione nazista e organizzatore di numerose azioni contro i tedeschi e i fascisti repubblichini collaborazionisti. La più celebre è stata l’attentato di via Rasella, in cui furono uccisi oltre trenta soldati nazisti. In seguito a questa azione il comando degli occupanti decise di vendicare l’onta organizzando una delle più orrende stragi di civili: alle Fosse Ardeatine nel marzo 1944 i soldati nazisti massacrarono 335 italiani prelevati dalle carceri e trucidati con un colpo alla tempia. Come sempre c’è stato qualcuno, in totale malafede, che, invece di sottolineare l’orrore di una rappresaglia compiuta da un esercito di occupazione aiutato da milizie locali composte da tagliagole, si è dedicato ad additare Bentivegna e i suoi compagni – autori di una legittima azione di guerra – come i veri responsabili della strage delle Fosse Ardeatine. Un’accusa che per anni, ciclicamente, gli è stata rivolta con sfrontata insistenza. Cosa c’è dietro a questa finta innocenza e difesa delle vite umane? Solo e soltanto la voglia irresistibile di gettare fango sulla Resistenza, di screditare chi ha dato tutto, spesso anche la vita, per liberare l’Italia dal nazifascismo. Come se non fosse chiaro che soltanto con la sollevazione armata degli italiani è stato possibile mettere in moto il meccanismo che ha portare a ricostruire il paese su basi democratiche. Rosario Bentivegna è uno dei migliori figli di questa Italia, il suo nome è diventato famoso per l’estrema rilevanza della vicenda di cui è stato protagonista, ma sta accanto a tutti quanti hanno combattuto con le armi per ridare dignità al paese.
Rosario Bentivegna resterà sempre nei nostri cuori e dobbiamo fare il possibile perché anche i giovani sappiano chi è stato e perché lo devono ricordare.